MIKLOS
CHAPIN DORA 'DA CAT'
A molti questo nome non dice nulla, alcuni se lo ricordano
solo per qualche fotogramma in Endless Summer, altri sanno
che ha fatto vedere il culo ai giudici in finale prima di
abbandonare per sempre le gare. In realtà Dora è
un`entità assai più grande del surfista dorigini
greche che con stile felino dominava le lunghe
destre di Malibu.
Da più di trent`anni, pennelli anonimi scrivono il
nome "Dora" sopra il muro che guarda lo spot,
scritte che sono periodicamente cancellate dalle autorità
municipali e, immediatamente, rifatte uguali negli anni.
Dora è un concetto.
Egli tradusse in parole il sentimento di disappunto, comune
a molti pionieri del surf californiano di vedere in acqua
sempre più bifolchi irrispettosi ed aggressivi.
Dora è una contraddizione.
Cantore del purismo del surf, lui, anima anticonformista,
collaborava con le produzioni hollywoodiane di filmetti
a tema surfistico che avrebbero poi riversato le odiate
masse sulle spiagge, con una tavola da surf sotto il braccio
ed un sorriso plastificato sulla faccia.
Dora è avventura.
Le sue convinzioni anti-establishment la sua avversione
all`ordine costituito lo portarono su una strada di piccole
truffe, crimini contro il patrimonio e ad una lunga latitanza,
in posti orribili come le spiagge del centro
e sud America, della Francia, della Nuova Zelanda della
Namibia e del Sud Africa, dove visse a lungo nelle vicinanze
di Jeffrey`s Bay.
La sua personalità oscura quella di tutte le surf
stars passate e presenti. La sua scomparsa potrà
solo aumentarne il mito.
Da un`intervista a Sam Reid, Surfer n. 4, 1969:
Q: " What part does surfing play in your lifetoday
?"
A: " When there`s surf, I`m totally committed; When
there`s none, it doesn`t exist".
Questo e molto altro era Mickey Dora, deceduto il 3 gennaio
2002 a Montecito, nella casa del padre, importatore dei
vini Rotshild.