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SurfNews 70
SURF CLICHÈ
a cura di Nicola Zanella Condividi SurfNews
La trasformazione dei media surf, soprattutto di quelli stampati, è sotto gli occhi di tutti. Articoli sempre più brevi, rubriche di poche righe, e la spasmodica ricerca delle notizie 'dell'ultima ora' stanno creando una paurosa omologazione. Questa ossessione per le 'news', che nel nostro mondo si riducono a reportage degli 'ultimi' eventi o alla copertura dei 'più recenti' surftrip esplorativi, obbligano il lettore, già di per se distratto, a rimbalzare di novità in novità senza mai approfondire nessun argomento.

Qualcuno ha addirittura voluto vedere nella rete e nel suo nuovo modo di veicolare informazione, la causa di questa superficialità. Ma non voglio annoiarvi con un argomento così spinoso. Resta il fatto che la maggior parte delle rubriche, anche sulla nostra testata, si sono adattate a questa esigenza e sono consumabili in tempi brevissimi. Recensioni, Surfers Who Care, Still Shot, Strano Ma Surf, gli spazi più richiesti dagli inserzionisti, sono create per un lettore 'mordi e fuggi'.

Sfortunatamente il dilagare di clichè editoriali non si limita ai testi. L'avvento della fotografia digitale ha reso 'reporter' un numero altissimo di persone creando una serie infinita di 'surf-reportage' completamente vuoti. Per la maggior parte dei surf-photographer, italiani in testa, il limite tra viaggio di piacere e MISSIONE non è per nulla chiaro. Chiunque, solo per il fatto di avere un dito indice funzionante ed un migliaio di euro per un biglietto aereo, si sente l'inviato di speciale turno, piombato in capo al mondo, o nella spiaggia alla fine della strada, e autorizzato a scattare in nome dellA comunicazione. Cosa realmente succeda nei luoghi visitati, quali siano i motivi del loro isolamento (cerchiamo onde vuote, no?) non fa quasi mai parte del messaggio veicolato.

Nel primo semestre del '08 abbiamo tentato di combattere questa tendenza al clichè, proponendovi reportage di viaggio approfonditi e lunghe e meditate interviste. In questo numero 70, invece, abbiamo deciso di affidarci principalmente alle immagini. Dove per 'immagine' intendiamo la fotografia nel suo significato strettamente documentaristico. Perché senza un supporto culturale corretto, senza una missione, un assignment appunto, preparato e documentato, le foto sono solo immagini vuote.

La maggior parte degli scatti che vedrete nella sezione fotografica a pagina 60, sono infatti frutto di una ricerca 'a monte' di cui il 'clik' dell'operatore è solo la punta dell'iceberg. Testimoniano, con l'aiuto di poche parole, uno scopo, una missione ed anche un giudizio personale. Perché le immagini 'parlino' serve prima di tutto, che il fotografo abbia qualcosa da dire! Buone vacanze a tutti i nostri lettori!

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