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SurfNews 69
ONDA VERDE
a cura di Nik Condividi SurfNews
Lo si respira ad ogni uscita in mare, lo si vede sulle pagine pubblicitarie dei brand più famosi, e lo si legge tra le righe di tutti, o quasi, gli articoli di questo numero estivo: lo stato delle coste è diventato l'argomento principe della comunicazione-surf.
Dal disastro della Prestige, nel 2002 è stata una escalation costante sulle riviste. Basta sfogliare le pagine di Surfer's Path o Surfer's Journal o i blog di surfline.com per accorgersi della quantità di rubriche, articoli scientifici e dibattiti che questo scomodo argomento sta suscitando nel nostro settore. Neppure le pagine pubblicitarie ne sono esenti visto che le aziende 'outdoor', le prime a dipendere strettamente dall'ambiente in cui i loro prodotti vengono utilizzati, hanno dimostrato un commitment estraneo a quasi tutti gli altri ambiti sportivi.
Ma quanta rilevanza è giusto dare alle 'tristi' questioni ambientali, all'interno di articoli tutto sommato leggeri come quelli che, forse, si aspettano i lettori in un periodo pre-vacanziero? Sinceramente non so. La linea editoriale non dipende strettamente da noi della redazione: è un riflesso di quello che ci accade attorno. In passato, infatti, trovare un filo conduttore 'sensato' tra le varie visioni proposte dai collaboratori era uno dei compiti più gravosi. Competizioni, viaggi esplorativi, interviste, sembravano appartenere ad ambiti diversissimi, quasi inconciliabili dello stesso universo. Oggi invece, tutti i possibili campi di interesse sembrano convergere in un solo importantissimo ed attualissimo punto caldo: l'ambiente. Questa onda di coscienza verde, o forse azzurra visto che si tratta di acqua marina, si sta gonfiando anche in Italia ed ha letteralmente sommerso la redazione di lettere, articoli e testimonianze. La storia dei surfisti della Costa Abruzzese (vedi Percorsi Binari a pag 50) in prima linea nella lotta per la rivalutazione ambientale, o le tante lettere di denuncia dei lettori sono solo alcuni degli esempi concreti.

Il contributo di SurfNews alla nobile causa, in questo numero 69, è MARE MONSTRUM, (notate la M) uno scomodo viaggio-inchiesta attraverso i tanti spot 'pericolosi' della penisola, quelli che possono provocarci disturbi intestinali, congiuntiviti purulente, ed altre malattie capaci di tenerci lontani dall'acqua per mesi. E scusateci se mostriamo, assieme alle solite onde perfette, maschere antigas e mute anti-contaminazione. Con 220 mila grandi navi a zonzo per il Mediterraneo ogni anno (1/3 delle merci mondiali passa per le nostre acque), decine di spot collocati alla foce di fiumi morenti ed un numero sempre crescente di spiagge 'non balneabili per inquinamento', i surfisti italiani meritano di sapere come stanno le cose. Senza l'impegno di tutti, surf-media in testa, nessun futuro sarà garantito alla nostra nicchia biologica. A tutti la più verde, anzi azzurra, delle estati.

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