Home Page
SurfNews 58
PRESTARE ATTENZIONE
a cura di Nik Condividi SurfNews
Quante pagine di surfnews riuscite a leggere senza essere interrotti? Una? Un articolo? Molto meno vero? Nonostante ciascun lettore dedichi alla nostra rivista un tempo di lettura abbastanza alto (attorno a sessanta minuti ad uscita di media), potrei ritenermi già fortunato se alla terza riga di questa intro il 50% di voi fosse ancora qui, fermo a pag 16.

Studi specifici dicono che la distrazione sia un tratto essenziale della vita moderna. Infatti pare sia quasi impossibile per l’homo mediaticus (specie a cui appartiene anche il surfista soprattutto durante questi mesi di piatta estrema) prestare attenzione alla stessa informazione per più di venti minuti senza perdere la concentrazione e passare ad altro. Troppi stimoli, un vero overload a cui è impossibile porre un freno.

Essere sempre “attenti”, sempre connessi e raggiungibili, è divenuta oggi una condizione obbligatoria per sopravvivere in questa selva di input. Basta pensare ai messaggi pubblicitari, alle pagine internet, alla TV, alla telefonia, alle vacanze e anche alla rivista che tenete in mano: esiste una vera economia di mercato attorno alla vostra attenzione, con studi approfonditi su come catturarala, mantenerla nel tempo ed accrescerla. Recentemente è stato persino coniato un termine, guarda caso derivato dal mondo dei computer, per definire la caratteristica indispensabile all’uomo moderno. Bisogna essere “multi-tasking” cioè avere la capacità di gestire contemporaneamente pratiche, pensieri ed azioni diverse in modo armonico e creativo. In poche parole, vince chi riesce a destreggiarsi tra innumerevoli stimoli senza perdere il lume della ragione e, soprattutto, senza ridursi ad un vegetale privo di caratteristiche proprie.

Il futuro di chi ama isolarsi dal frastuono comunicativo, sembrerebbe minato alla base... ma forse non per i surfisti. Se da un lato infatti è vero che proprio la comunicazione tende a distrarci, a distoglierci da ciò che più amiamo, è anche vero che l’informazione fatta dai media ha avvicinato alla spiaggia migliaia di persone distogliendo la loro attenzione (ci risiamo) da altre attività.

Comunicazione ed isolamento sono due parole che, apparentemente, fanno a pugni ma che che nel surf, quasi per miracolo, camminano mano nella mano. Pensate a quanti e quali doti servano per portare a termine una giornata di solitudine tra le onde: dalle capacità acquatiche a quelle di previsione meteorologica, alle conoscenze tecniche, alle doti di PR necessarie a mantenere sempre “flessibili” gli impegni presi. Ed ora pensate a quanta parte di merito abbiano proprio i media in questa conquista, disegnando itinerari, mostrando coste e svelandone i segreti. Pochi esseri umani sono più multi-tasking di un surfista che aspetta in silenzio la sua onda al largo. Nulla è più mediaticamente paradossale di una rivista di surf.

Le immagini di questo photo special sono frutto di questo stesso paradosso. Guardatele, abbandonatele, tornateci fra tre ore o tre mesi. Come le onde sulla battigia, saranno sempre lì, se vorrete “prestare attenzione”.


Ricerca SurfNews
Articoli
PHOTO SPECIAL 2006

24 INNOCENTI SCATTI

Nell’economia dell’attenzione ...
VERSO NORD

In Perù lungo la Panamericana

La visuale ...
BEAUTIFUL LOSERS

Beautiful Losers sbarca in Europa con una mostra che apre un’importante ...
GESTIRE IL CAOS

Anche nel mezzo della più caotica attività esiste un ...
Archivio magazine »
Scarica gratis Surfnews Magazine