Home Page
MARCO URTIS

a cura di Nik Zanella Condividi SurfNews

Nome e cognome: Marco Urtis

Nickname: Marchetto

Home Spot: Idrovora

Cibo Preferito: Spaghetto col grillone

Spot preferiti in Italia: Varazze, Sa'mesa Longa, Il Sale

Spot preferiti all'estero: Bubble, Acid Drop, Quemao, La Santa e tutte le onde potenti

Ultima manovra imparata: Duckdive

Sponsor: Hurley International, Xcel, Wetworks Surfboards, S.Bumps

Musica: apprezzo quasi tutta la musica, ma stravedo per i Cult, Pink Floid, U2, Jimy Hendrix, Bob Marley, Peter Tosh.

Una domanda con cui amiamo aprire le nostre chiacchierate. Raccontaci chi sei fuori dall'acqua. Che strada avresti preso se non fossi 'inciampato' nel surf?

Cosa posso dirti sul 'fuori dall'acqua'... sono come tutti i veri appassionati a questo sport, sempre alla ricerca della risposta alla nostra domanda: 'cosa posso fare per surfare di piu'?' Ed è in quel preciso istante che la tua mente si annebbia per poi rinsavire dopo venti ore di viaggio davanti a una distesa blu e bianca.
Non so quale strada avrei preso, non mi piace pensarci. Non amo guardare al passato, perché sono contento della strada che ho preso. Carrara purtroppo è famosa solo per due ragioni: il fatto di essere la capitale mondiale del marmo, lo stesso marmo che usava Michelangelo e per aver avuto nel passato una forte tradizione anarchica. Vivendo qui è ancora possibile incappare in personaggi che hanno fatto la 'campagna di Spagna'. Sono cresciuto in un ambiente che vede nella ricerca della libertà la caratteristica fondante del proprio essere. Da questo punto di vista il surf non è molto lontano da questi ideali.

Cosa ricordi del periodo della scuola? Chi erano le persone che frequentavi allora e che fine hanno fatto e come riuscivi a combinare surf e doveri di studente?

A scuola ho sempre fatto il minimo indispensabile per non incappare in problemi quali la bocciatura che avrebbero limitato ulteriormente il mio tempo in acqua. Ero il tipico studente di quelli 'che se si fossero impegnati di più avrebbero raggiunto buoni risultati'. Insomma prima di qualsiasi altra cosa veniva il surf ed i miei riferimenti di allora erano i rider che vedevo sui giornali da Derek Ho a Tom Curroll e il grande Christian Fletcher. Di storielle da raccontare anche riguardo a loro ce ne sarebbero moltissime no? Per quel che mi riguarda ti posso raccontare di quando il mio amico Massimo, detto Geretz, (con cui lavoro tutt'ora) mi veniva a prendere in macchina quando 'salavo' la scuola e poi passava da casa mia per prendere le tavole dicendo a mia madre che all'uscita saremmo andati a surfare, invece io ero nascosto nel bagagliaio. Dieci minuti dopo eravamo già in acqua.

Quale è stato il tuo primo amore tra gli spot italiani? Che rapporto hai con gli spot di casa? Come ti rapporti col territorialismo in italia e all'estero?

Sicuramente un amore importante è stato Levanto, il più vicino per distanza e caratteristiche alle condizioni che si ritrovano sull'oceano. Ma il primo posto spetta senza dubbio alla mitica Idrovora, il mio home spot, il posto dove ho imparato a prendere le prime onde. Sul localismo io la vedo così: chi ama il surf rispetta i luoghi dove va a surfare, ovunque essi siano. Come se si fosse casa propria, no?

Quando parli dei tubi di Bubbles ti si illuminano gli occhi. Qualche anno fa abbiamo quasi perso tracce di te, quanto tempo sei stato a Fuerteventura? Cosa ti ha dato quest'isola in onde e rapporti umani? Qualcuno dice che surfare con Suso e i locali ti ha reso un po' troppo aggressivo.

Sono rimasto a Fuerteventura un paio di stagioni e ci torno sempre volentieri. Là ho lasciato parte della mia vita insieme a tanti amici che spesso sono venuti anche in Italia a trovarmi. Bubble è indescrivibile, il tubo subito in partenza, la bowl che piega a ferro di cavallo.. sono emozioni forti che hanno lasciato un segno. Aggressivo io? No, nessuna aggressività, ma la mia scuola è stata quella. Suso e gli altri local di Fuerteventura sono persone all'apparenza scontrose o brutali ma che in realtà nascondono dentro sé valori d'altri tempi. È gente rispettosa che ama il surf e chi lo pratica.

Partecipi da anni alle avventure della nazionale italiana e alle gare nazionali. Che impressione globale hai delle competizioni?

Le gare mi piacciono un sacco anche perché sono una scusa in più per poter partire. Mi piace anche rivedere amici che non frequento spesso. Ci si trova, si fa surf e la sera ci si diverte. Positive Vibration sotto tutti i punti di vista.

Cosa consiglieresti ad un ragazzino che si avvicina al surf oggi? Quali sono i pro ed i contro ad essere un surfista mediterraneo?

Entrare nel mondo surf oggi è molto più semplice di un tempo sia per l'evoluzione dei materiali sia per il fatto che l'attrezzatura e le informazioni sono più facili da reperire. Adesso anche in Italia ci sono corsi quasi ovunque, istruttori qualificati che ti possono seguire. Noi imparavamo a forza di ruzzoloni sulle secche! Allora neanche si pensava a prendere onde in long e poi a passare allo short. Si cominciava con una 6.3 spaccata di qualcuno e ci voleva una eternità solo a mettersi inpiedi.

Sempre più surfisti in Italia stanno cominciando a lavorare nel mercato surf, magari come piccoli imprenditori. Come si sta evolvendo la tua vita professionale nella scena surf?

Questa è una tendenza che c'è in tutto il mondo: money to the surfers no? I grandi marchi tendono a reclutare alle proprie dipendenze gente del settore, gente che ha vissuto o vive il surf sulla propria pelle. Questo sta portando miglioramenti nei materiali e un innalzamento del livello tecnico dei rider che si avvalgono dell'esperienza di chi c'era prima. Imprenditore per definire me è un parolone! Quello che sto facendo al momento è di curare la sezione commerciale di due noti marchi che lavorano nel mondo del surf. Questo mi ha dato la fortuna di lavorare sempre a stretto contatto con quello che mi piace e di far camminare di pari passo la mia passione e la mia professione.

Ringraziamenti particolari?

Ringraziamenti particolari naturalmente ai miei sponsors presenti e passati ma soprattutto a tutte le persone che amano veramente questo sport. Ci vediamo in acqua!

Ricerca SurfNews
Articoli
SEGUENDO VIRGILIO

Dieci giorni in Numidia

Sarà stata la bocciatura in latino ...
FOUR TALES FROM PANAMA

LA CITTÀ CHE PULSA

Ogni città ha una ferita aperta ...
MARCO URTIS

Nome e cognome: Marco Urtis

Nickname: Marchetto

Home Spot: ...
VIET NAM

Parole senza comunicazione.

Non è stata la mia guerra, non ...
CHINA

Una session inaspettata nel sud del Mare Cinese.

Inaspettata e divertente, ...
LORENZO CASTAGNA

Nome: Lorenzo Castagna

Nato: 22/08/80 a Carrara

Home Spot: ...
Archivio magazine »
Scarica gratis Surfnews Magazine