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LORENZO CASTAGNA

a cura di Nik Zanella Condividi SurfNews

Nome: Lorenzo Castagna

Nato: 22/08/80 a Carrara

Home Spot: Idrovora, Morgana

Cibo Preferito: Pizza, Pasta, Patate

Spot preferiti in Italia: Sale, Banzai, Pegli

Spot preferiti all'estero: Snapper rock, D-bah,
Bubble, La Plage de l'Ocean

Ultima manovra imparata: late drop to wipe out

Sponsor: Ezekiel, RT surfboards, DVS, Island Style e don Rappelli di Time Out Surf shop Tonfano.

Musica: Principalmente reggae

Nonostante tu sia uno dei migliori atleti italiani molti dei nostri lettori ti vedono per la prima volta in questo articolo. Prima di parlare di surf, ti va di raccontarci che persona sei?

Descriversi è sempre difficile. Sono cresciuto in una cittadina sulla costa, al confine tra la Liguria e la Toscana, assieme a tanti amici con cui ho condiviso mille avventure tra cui anche interessi come la musica, l'arte il judo.

Partiamo dagli inizi: come sei entrato in contatto con il surf? Hai voglia di raccontarci chi o cosa ti ha avvicinato alle onde?

Dobbiamo fare qualche passo indietro fino al 1992 l'anno in cui il mio amico Emanuele Mamoli ha ricevuto in regalo il suo primo bodyboard, Il mio è arrivato a distanza di poco ma per la mia prima tavola (una Surfers alliance 6.4) ho dovuto penare ben 2 anni! Da quel momento in avanti le mie aspirazioni parlavano di surf.

Quale è il tuo home-spot? Che rapporto hai con 'lui'? Hai una storiella da raccontare a riguardo?

Il mio home spot è stato distrutto circa due anni fa, La mitica Idrovora di Marina di Carrara è caduta solo 'grazie' alle mine messe da una ditta specializzata. Quel posto era fantastico! Come posso parlare di un luogo dove ho passato 10 anni della mia vita e che ora non c'è più? Uno dei pochi posti al mondo dove si poteva stare sul picco senza bagnarsi! Eh si, tra una session e l'altra potevi mangiare il tuo panino parlando con i tuoi amici due metri piu sotto e sentire la struttura che tremava colpita da onde sempre surfabili. Di storielle se ne sono sentite tante, dai sommergibili Atomici che vengono fuori da sotto l'idrovora allo storico episodio del pugno con sbroccata annessa di Robe' Kong sul long di Nicola (M).

Con chi surfi abitualmente? Chi sono state le persone che ti hanno influenzato tra gli italiani?

Di solito surfo con Diego Cucurnia e un po'' tutta la cricca della Versilia. Sicuramente Marco Urtis ha rappresentato per noi un esempio. Marco ha sempre viaggiato un sacco e, per noi che ai tempi stavamo a casa, era importante avere qualcuno da guardare. Devo menzionare anche Mariano Billet che con il suo stile piedi stretti ha infiammato molti giovani dalle nostre parti.

Sappiamo che hai partecipato ad alcune tappe della WQS sponsorizzato da Ezekiel, una esperienza che non molti atleti italiani hanno avuto il coraggio di affrontare. Che esperienza è stata?

Partecipare a questo circuito è stata per me un'esperienza unica! Gareggiare rapportandomi ai migliori esponenti dell'Europa e del mondo mi ha fatto maturare sotto il profilo tecnico e nel rapporto con le competizioni. Partecipare ad una tappa del WQS è molto più complesso di quanto non sia una gara nazionale, la pressione emotiva è molto forte. Ho scelto, con la possibilità di essere ospitato ad Anglet in Francia da Alberto Galletti di RT Surfboards, le tappe francesi, spagnole e delle Isole Canarie.

Sei arrivato secondo al campionato italiano 04 di poco dopo Palattella. Che emozioni provi in gara? Che emozioni invece senti facendo free surfing?

Sono convinto che il confronto con gli altri atleti sia basilare per conoscersi e valutare il proprio stato di preparazione. Il momento della gara per me unisce la pressione della sfida, la gioia di surfare e l'occasione di incontrare tanti amici. Quando faccio free surfing, le emozioni!? Secondo voi, cosa provo? Cosa provate voi?

Chi sono, per stile e manovre, i tuoi punti di riferimento internazionali?

Questa si che è una bella domanda! Bene, vi faccio una confidenza, il mio più grande amico, un biondo labrador, ha come nome il nickname di Matt Archbold, Archy the dog! Aggressivo, preciso ,motivato ed eversivo: Archbold, sicuramente è per me l'espressione dello stile totale! Tra i preferiti devo nominare Shane Dorian, Giorgio Bascialla e the King, Slater!

Quali sono stati i viaggi e le onde che più ti hanno fatto crescere?

Fuerteventura è stato il viaggio con il soggiorno più lungo, come inizio. Onde fantastiche e pieno contatto con la natura. Parlando di crescita, non credo ci sia scuola migliore per un regular, dell'onda di Snapper-Rocks in Australia. Tre mesi e 12.000 km di Australia a bordo di un Toyota Hyace del 1978, hanno cambiato il mio modo di surfare e di affrontare i party!

Quali piani hai per il tuo futuro? Come vedono i tuoi genitori il tuo impegno in questo sport?

Mi piacerebbe ripetere l'esperienza del WQS nella prossima stagione continuando a viaggiare di onda in onda. Con le incazzature dei miei genitori e l'affetto di chi mi sta intorno.

Ringraziamenti particolari?

Il primo ringraziamento va' sicuramente ai miei genitori per la pazienza dimostrata. Viene poi la 'cricca della panchina' per tutte le emozioni condivise, voi sapete chi siete. Alberto Galletti che mi ha fatto capire cosa vuol dire 'essere un atleta', Carlo Borsini il primo 'adulto' che promette e mantiene.

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