Home Page
Buy Local, Surf Global
Il mercato del surf condiziona la vita di milioni di persone
a cura di Neal Kearney Condividi SurfNews
Foto: Daniel Russo
I surfisti più giovani non brillano per attivismo ecologista. Di solito tentano di imitare i personaggi più in vista del momento, copiando manovre, abbigliamento e quant’altro. Kelly inizia a fare slob-air, tutti provano slob. Dane Reynolds dipinge il logo Quik sul nose della tavola, la massa inizia a fare lo stesso. Fortunatemente non tutti sono fatti di questa pasta. Kyle Thiermann, pur avendo solo 21 anni, ha preso coscienza del fatto che cambiare le cose sia possibile. Sfruttando i media di settore e le sue manovre in surf, sta creando una “grande onda” di sensibilizzazione: articoli, lezioni nelle scuole e documentari, come questo girato in Sri Lanka, che inquadrano la quotidianità surfistica in un contesto “globale”.

«Il mio motto» racconta il giovane di Santa Cruz «è “think global, act local”. Perché qualsiasi cosa facciamo a livello locale, ha conseguenze tangibili su grande scala. Soprattutto i nostri acquisti hanno il potere di cambiare il mercato e quindi le condizioni di vita delle persone. Ogni scelta commerciale veicola un messaggio, parla di quello che vogliamo e di come lo vogliamo». Questo concetto potrebbe sembrare astratto ma parte da una consapevolezza reale. I soldi hanno un valore ideologico oltre che economico. Comprando questo o quel prodotto, fidelizzando questo o quel brand, supportiamo la sua filosofia aziendale, il suo modo di porsi nei confronti del mercato. Comprare prodotti locali aiuta l’economia della nostra zona ed è un’azione alla portata di tutti, che non richiede grandi sforzi. Come Kyle spiega in Think Local, Surf Global, la sua ultima produzione, «quando spendi 100 dollari nel negozio sotto casa, 45 restano nella tua zona, di fatto arricchendo la comunità. La situazione si capovolge in caso di grandi magazzini legati alle multinazionali. In questo caso solo 13 dollari restano sul territorio, gli altri si volatilizzano. Questo ha ripercussioni importanti anche sulla disoccupazione, che sta crescendo in tutto il mondo occidentale». La ricetta mediatica di Kyle è semplice e vincente. A 21 anni è a tutti gli effetti un professionista, abituato a surfare alcune delle migliori onde del pianeta in cambio di danaro. Ma invece di limitare il suo impegno alle manovre e alle competizioni, Kyle ha deciso di investire tempo ed energie nella sensibilizzazione. Per fare questo al meglio serve un background scolastico. Kyle infatti affianca al suo impegno in mare un curriculum di studi specifici. Gaia University (gaiauniversity.org), infatti, è un’istituzione impegnata a promuovere il “Regenerative Entrepreneurship”, cioè un modello di marketing propositivo e sostenibile. È qui che Kyle sta studiando i rudimenti della comunicazione, per poi applicarli al mondo del surf. Il progetto di Kyle e del fotografo Daniel Russo in Sri Lanka si colloca in questa linea d’azione: «Penso che il formato dei video, brevi, divertenti ed informativi, sia perfetto per il target. I surfisti non vogliono stare troppo tempo davanti allo stesso film quindi i miei documentari durano solo 4 minuti e contengono molte scene di surf». Il primo video della serie, intitolato Claim your Change, è stato un successo e ci ha dato la motivazione per continuare. Il documentario raccontava come la Bank of America stesse finanziando una centrale a carbone in Cile, mettendo a rischio le vite dei surfisti, dei pescatori locali ed alcune delle spiagge più belle del paese. Il suo invito a boicottare questa multinazionale ha fatto la differenza: oltre 110 milioni di dollari sono spariti dalla banca, trasferiti dai risparmiatori in piccole banche locali, non coinvolte in affari sporchi e propositive sul territorio. «La soddisfazione più grande» racconta «è quando sono in mare, qui a Santa Cruz, e qualcuno si avvicina per farmi i complimenti e dirmi che anche lui ha supportato la mia causa. Sono queste cose a motivarmi verso progetti nuovi, come questo portato avanti in Sri Lanka». Il punto di Surf Global, Buy Local è quello di mostrare gli effetti reali del mercato del surf nei paesi in cui abbigliamento e materiale tecnico vengono costruiti. «Mi sono reso conto che la maggior parte degli oggetti che usiamo vengono prodotti in paesi in via di sviluppo. Ci siamo domandati quali fossero le condizioni di lavoro della gente impegnata in questa produzione. E per questo abbiamo chiesto supporto ai nostri sponsor, che hanno finanziato la spedizione». Non pensate che il video sia girato interamente in fabbriche ed officine. Assieme ad interessanti chiacchierate con gente comune e lavoratori, Kyle propone una serie di point destri di alta qualità. «Sri Lanka è da anni una surf destination che attrae migliaia di praticanti. Ha un parco onde praticamente infinito. Oltre a surfare abbiamo speso molto tempo con la gente, visitando le zone di produzione dei nostri sponsor e le case degli operai. Sono industrie che forniscono posti di lavoro a migliaia di persone. Ci siamo resi conto che le condizioni di lavoro non sono per niente male. A detta dei dipendenti sono migliorate molto negli ultimi anni. Molte ditte nel mercato surf hanno fatto pressione sulle autorità locali per garantire buone condizioni di lavoro. E i risultati si vedono». I progammi di Kyle per il futuro sono densi di impegni: «appena tornato dallo Sri Lanka ho riiniziato a tenere lezioni nelle scuole qui in California. I ragazzini sono incredibili ed è giusto cominciare da loro. Nel 2011 produrremo un nuovo documentario, nel quale parleremo dell’inquinamento da plastica alle Hawaii, continuate a seguirci su surfingforchange.com».

Ricerca SurfNews
Articoli
IL BIANCO E IL NERO

SPERANZE RIFRATTE

I principi generali della rifrazione sono empiricamente chiari ai surfisti: ...
Buy Local, Surf Global

I surfisti più giovani non brillano per attivismo ecologista. Di solito ...
FEDERICO VANNO

Dalle lezioni di vela a Ostia ai reef indonesiani, il passo non è molto ...
THE SEARCH SARDEGNA

Partire per la Sardegna ha un sapore particolare, che resta immutato negli ...
ANGELO VERZINI

Ho conosciuto Angelo a “casa sua”, per errore. Sono entrato, senza rendermene ...
CELEBRATING THE SULTAN

A sentire i discografici, il 1971 fu un anno irripetibile nella storia ...
SEARCHING SEYCHELLES

Isolamento, protezione e bellezza. Fin da quando la deriva dei continenti ...
Archivio magazine »
Scarica gratis Surfnews Magazine