Home Page
ANGELO BONOMELLI

a cura di Nicola Zanella Condividi SurfNews
Foto: Emiliano Mazzoni
Basta guardarlo camminare sulla spiaggia per capire che quel “nato a Varese” sulla carta d’identità, nasconde qualcosa di molto più esotico. Capelli bruciati dal sole e camminata dinocolata, Angelo si è formato sulle onde del caribe in Costa Rica. Nei 18 anni che ha speso su questo pianeta, ha sentito più volte la parola “pura vida” che “ciao”. Per capire la sua indole bisogna farsi un viaggio a Puerto Limon, sulla costa caraibica, dove vive e si allena. O spendere un po’ di tempo con lui durante la sua annuale “trasferta” europea.

Come ti ha influenzato surfisticamente vivere sull’oceano?
Sono cresciuto a Viejo de Limon sulla Costa Caraibica del Costa Rica. Anche se gli spot più famosi sono sulla Costa Pacifica, vicino a casa ho onde di qualità, che hanno formato il mio modo di surfare. Come persona ho preso molto dall’attitudine della Pura-Vida. Cioè sono una persona che non si crea problemi se non ci sono. La natura, qui, è bellissima, con vegetazione verdissima e un mare generoso. Forse anche questo ti aiuta a stare calmo e concentrato sul surf. Le onde a casa sono abbastanza violente, generate da mareggiate vicine alla costa, e spesso accompagnate da pioggia, soprattutto in estate. Così per surfare devi volerlo un po’ di più. Niente di paragonabile alla determinazione che serve in Italia dove niente è mai garantito. Qui, con poche ore di auto posso raggiungere anche l’altra costa e surfare praticamente tutti i giorni. Dal punto di vista tecnico le onde caraibiche sono più impegnative rispetto a Pavones o Ajo sulla costa ovest. Le mareggiate si formano di fronte alla Colombia e hanno un fetch abbastanza corto. Per questo, forse, mi sono specializzato in manovre aeree.

Come ti sei trovato quest’estate in Europa?
Mi trovo sempre bene in Italia e in Europa in genere. Per me è un piacevole ritorno a casa. Il soggiorno qui ad Hossegor è stato uno spasso. La Roundhouse della Nike è il posto perfetto per un surfista: di fronte ad una delle migliori onde europee, piena di divertimenti e di cose creative da fare, con persone che si curano della tua crescita come atleta. Per non parlare delle feste e dei barbecue che ci sono quasi tutte le sere alla SurfHouse. Io e Roberto ci siano divertiti tantissimo. Unico lato negativo sono state le competizioni. Non sono andato molto bene quest’anno.

Parlaci dell’atmosfera che hai trovato in mare. Che impressione hai avuto?
Come al solito è andato tutto bene, anche perché la costa offre tantissimi picchi e c’è posto per tutti. Però siamo in estate e ogni surfista europeo con una macchina è da queste parti. Quindi è capitato che qualche locale si sia lamentato, magari droppando le onde o urlando se non le prendeva. Episodi sporadici che non hanno influenzato il nostro divertimento.

Come ti sei trovato a surfare con Robertino? Descrivimi il suo stile in surf, cosa ti piace di lui e cosa non ti piace.
Roberto è un vero amico, siamo stati sempre assieme qui a Hossegor e abbiamo condiviso belle session. Nella vita fuori dall’acqua ci troviamo bene, anche se siamo molto diversi. La cosa che mi piace più di lui è che spara air molto alti, senza preoccuparsi dei rischi che corrono le sue articolazioni. Siccome anche io ho la stessa attitudine, ed entrambi siamo “regular”, ci incitiamo a vicenda e ci diamo consigli su come chiudere le manovre. La cosa che non mi piace di lui è che perde la calma velocemente in mare e si irrita se non surfa come vorrebbe. È troppo critico con se stesso. Forse un po’ di calma lo renderebbe più consistente anche in gara.

Com’è il livello dei surfisti europei se paragonato a quello dei surfisti costaricensi? Come ti relazioni con la folla?
Dipende dalla situazione. Ci sono giorni in cui le persone in acqua sono tantissime ma sono tutti di livello basso, quindi è come surfare da soli. Altre volte magari siamo solo in dieci in mare ma tutti bravi... quindi diventa molto difficile prendere le onde migliori. Il livello in Europa è sicuramente molto alto adesso. Soprattutto per quanto riguarda lo stile ho molto da imparare surfando onde come queste. Lo stile, per i ragazzini centramericani come me, ruota attorno alle manovre aeree, prendere un sacco di velocità e sparare un air più alto possibile. Quindi mi piace vedere surfisti più vecchi, fare linee pulite, classiche. Sono una fonte d’ispirazione.

Sei famoso in Italia per gli air. Quali sono le ultime varianti che stai imparando?
Sto provando a fare mute-grab e superman, quella manovra che viene dal moto-cross in cui grabbi con entrambe le mani la tavola e scalci indietro coi piedi. Per ora ho solo rotto delle tavole provandola ma spero di chiuderla presto!

Che rapporto hai con le chat e i social network? Quali sono i tuoi siti preferiti e perché?
Uso tantisimo facebook e skype ma mi tengo lontano da tutti gli altri. Al di la della mania per le chat, i social network mi servono per tenermi in contatto coi miei amici in giro per il mondo. Ovviamente anche le previsioni delle onde mi tangono attaccato al monitor per ore.

Cosa ti manca del Costarica?
Mi manca la temperatura dell’acqua e la tranquillità tra le onde. Vi sembrerà strano ma sono più affollati gli spot in Italia che dove vivo io. Da noi l’acqua è sempre sui 26C° e la temperatura dell’aria va da 21 a 30. L’inverno in Europa per me è un trauma.

Quali sono stati i tuoi migliori piazzamenti nelle gare italiane. Quali sono i tuoi programmi agonistici per il ’11? Farai qualche tappa del WQS?
Sono campione italiano in carica e mi sono piazzato secondo al campionato junior e ho vinto il 3/4 Challenge a Forte dei Marmi. L’anno prossimo mi impegnerò a fare tutti i pro-junior e le gare italiane dove si vincono un po’ di soldi. E forse qualche tappa del WQS.

Ricerca SurfNews
Articoli
UN ONDA CON GRETA DALLE LUCHE

Bici alla mano e capelli bagnati, quando si presenta all’intervista ha ...
NEL CAMPO DI VINCENZO

In un foglio A4 scritto a penna, Vincenzo ha annotato questa scaletta di ...
ROBERTO D'AMICO

Classe, ’93, cresciuto a Ladispoli, dall’alto del suo 1.83m X 80kg Roberto ...
ANGELO BONOMELLI

Basta guardarlo camminare sulla spiaggia per capire che quel “nato a Varese” ...
ONDE NOSTRE

Pioggia battente e frangenti spazzati da un vento gelido: il Mediterraneo ...
Archivio magazine »
Scarica gratis Surfnews Magazine