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PECCATI DI CLORO

a cura di NICOLA ZANELLA Condividi SurfNews

QUATTRO ANNI DI LAVORI, 52 MILIONI DI EURO INVESTITI, MIGLIAIA DI PRESENZE AL GIORNO E UN'ONDA PERFETTAMENTE REPLICABILE. IL TEAM VOLCOM EUROPE METTE ALLA PROVA LA WAVE-POOL DEL SIAM PARK DI TENERIFE

Il fiume Mai Thai serpeggia attraverso un'asettica giungla tropicale, tra cascate al retrogusto di cloro e spettacolari mercati galleggianti. Nonostante riassuma in sè tutto quanto un'isola tailandese possa offrire (inclusi palazzi a tema), questo paradiso artificiale copre un'area di soli 18,5 ettari ed è a pochi chilometri da Plaia De Las Americas, sulle riarse colline di Tenerife. E non è un caso se, al suo interno, fioriscono giostre avvenieristiche create per dispensare adrenalina. Il surf, qui al Siam Park, è un'attrattiva alla stregua del Tower of Power (uno scivolo d'acqua lungo 28 metri) e del Dragon (un enorme imbuto in cui sperimentare la gravità zero): un passatempo perfettamente replicabile e vendibile ad un pubblico potenzialmente vastissimo. Attorno all'immacolata laguna che ospita l'onda, un'ordinata schiera di sedie a sdraio accoglie i tanti turisti (nordeuropei in testa) giunti per godersi l'ebrezza del surf. Siete già disgustati dal panorama? Forse si, ma sappiate che le onde di Sandy Beach (così si chiama questo spot), sono così perfette da far dimenticare il prezzo d'ingresso (28 euro) e, soprattutto, il 'peccato originale' di fare surf in un ambiente artificiale. Le lunghe sinistre di spanish-left distano solo pochi chilometri ma sembrano appartenere ad un universo parallelo. La wave-machine in funzione al Siam Park, inaugurata il 17 settebre dell'anno scorso, è una delle più potenti al mondo, capace di produrre onde destre e/o sinistre alte fino a 3m. Quest'estate il team Volcom Europe ha voluto testare la surfabilità di questa aberrazione tematica. Ne abbiamo parlato con Angelo Bonomelli, protagonista dell'insolito trip assieme a Tom Neuschwanger, Yael Peña, Andy Criere, Charlie Gomez e all'allenatore Didier Piter.

Il Siam Park è la prima wave-pool che hai provato?

Si non avevo mai surfato uno spot artificiale! Ero un po' nervoso perche pensavo che le onde sarebbero state molto lente e che non avrei potuto fare manovre. Fortunatamente una volta entrato in acqua ho capito che si faceva sul serio. Le onde sono abbastanza potenti, soprattutto nel take-off quando l'onda sfrutta la rifrazione creata dalle sponde della piscina. Prima di frangere focalizzano perfettamente concentrando tutta la forza nei primi cinque metri. L'inside è sensibilmente più lento ma ci arrivi con molta velocità e quindi puoi lavorare l'onda per tutta la sua lunghezza. Unico difetto è che le onde prodotte non sono molte!

Come reagisce la tavola all'acqua dolce?

La velocità mi è sembrata anche più alta che in mare, soprattutto nel take-off. Anche la manovrabilità della tavola aumenta nell'acqua dolce, forse perché diminuisce l'attrito. Inoltre è più facile mettere la tavola verticale nelle manovre. L'unico problema è che il rail tende a piantarsi molto a fondo nella parete e bisogna stare attenti nei cut-back. A livello di galleggiamento non ho notato troppa differenza con le onde 'vere'.

Che tipo di onde produce?

Le onde sono destre, sinistre o picco A-fame, a seconda di quello che scegli e sono esattamente identiche una all'altra. Ovviamente le migliori sono le destre e le sinistre che attraversano quasi tutta la piscina. Puoi veramente studiarti una session di manovre e riprovarla tutte le volte che vuoi. Purtroppo l'altezza massima è limitata dalle misure della piscina ma le onde sono ad altezza della testa. Ci hanno detto che la macchina potrebbe fare anche onde di tre metri. C'è anche una scuola di surf dentro al park quindi per loro è perfetto così.

Pensi che la wave-pool sia un buon allenamento per i professionisti?

Penso che il miglior allenamento per il surf competitivo siano le onde 'vere', quelle che rompono in oceano e che sono molto più lunghe. Questa è troppo prevedibile e facile. Per allenarsi serve aver a che fare con condizioni mutevoli, con sezioni imprevedibili e con tutto quello che solo l'oceano può darti. Di sicuro è l'onda perfetta per divertirsi. Mi piacerebbe passare un pomeriggio qui con i miei amici.

Che tavola consigli di utilizzare in piscina?

Ovviamente serve un po' più di volume sotto i piedi, e magari bordi permissivi per compensare la tendenza a ingavonare tipica dell'acqua dolce. Prima riesci a metterti inpiedi e più riesci a sfruttare l'onda!

Pensi ci sia bisogno di parchi tematici come questo?

Tenerife è un'isola in cui è impossibile annoiarsi e dove le onde sono già di buona qualità. Spanish Left e il Confital sono onde molto migliori e impegnative di questa. E sono anche gratis e molto vicine al park! Penso sarebbe meglio costruire wave-pool dove le onde non ci sono, o dove sono meno consistenti. Ad esempio in Italia, magari lontano dalla costa.

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