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CINQUANTA ANNI DI SUNDEK

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1958 2008

«La cosa più preziosa che abbiamo è la nostra storia» racconta Alessandro Ponzanelli, campione italiano longboard, parlando dei cinquant'anni di impegno del suo sponsor nel mondo del surf. Accade raramente per un marchio legato al territorio italiano di influenzare così profondamente l'evoluzione del wave-riding a livello planetario: è capitato a Sundek, che quest'anno celebra 50 anni di attività, mezzo secolo di ricerca sui materiali e di supporto alla surf-culture italiana ed estera. Ma non sono solo le innovazioni tecnice ad aver determinato il successo del marchio, stiamo parlando di un impegno attivo nel supporto di personaggi che hanno fatto la storia dello sport. Sono stati campioni come Rob Rohmann (pioniere del surf competitivo nella costa est degli Stati Uniti), Corky Carroll (il primo surfista professionista della storia, vincitore dei US Surfing Championship del '66 - '67 e '69), Ken Bradshow (pioniere del big wave riding), Mark Foo (leggenda hawaiiana deceduta nel '94 durante una tragica mareggiata a Mavericks), Matt Kechele (pioniere nelle manovre aeree nei tardi anni '70 e storico shaper) e persino Kelly Slater (sponsorizzato a dodici anni con il fratello Sean) ad affiancarsi al marchio nella sua ascesa. «Essere testimonial italiano di Sundek» continua Alessandro «mi da la possibilità di inserirmi in questa tradizione e, soprattutto, di seguire il team internazionale nei vari progetti, questo è importante per la mia crescita come surfista e crea una continuità tra i grandi nomi del passato ed il surf italiano». Le celebrazioni per il cinquantennale hanno raggiunto l'apice a giugno di quest'anno, durante la settimana di Pitti Immagine Uomo a Firenze, dove Sundek ha aperto al pubblico la propria collezione di cimeli, poster, pantaloncini d'epoca ed immagini degli atleti, proponendo ad un pubblico vastissimo cinquanta anni di surf-culture. La festa legata all'evento si è tenuta alla Palazzina Presidenziale della stazione di Santa Maria Novella e ha visto la partezipazione del dj newyorkese Nicky Siano, icona dello Studio 54 e del The Gallery e perfetto portabandiera dello stile '70s.

1958

Nasce il marchio ad opera della Sun-Dek, un'azienda produttrice di costumi da bagno nata nei primi anni '40. Il logo scelto per il brand rappresenta un sole i cui raggi ricordano delle fiamme, ma anche le onde.

Anni 60

Fin dagli inizi degli anni '60 Sundek abbraccia la causa del surf anticipando la diffusione che lo sport stava avendo sulle coste californiane ed hawaiiane. Sono gli anni dei film Gidget, Endless Summer e dal movimento hippie. Per garantire ai numerosi praticanti resistenza ed asciugabilità, il nylon inizia a sostituire il classico cotone canvas, l'uso del velcro si sostituisce alla zip, le triple cuciture concorrono a rendere più solido il prodotto. Anche dal punto di vista grafico inizia una vera rivoluzione: le stampe e i disegni tropicali diverranno da allora lo standard del surf-wear a livello planetario.

Anni 70

In questi anni il surf diventa uno sport a tutto tondo, la nascita del professionismo catalizza attorno al surf l'attenzione dei media. Sundek inizia a sponsorizzare atleti chiave. La crescente domanda porta a realizzare un nuovo polo distributivo in Florida ed allargare la collezione con camicie hawaiiane e t-shirt. Nasce in questi anni il classico rainbow, il boardshort prediletto dei surfisti californiani: nylon doppio strato, triple cuciture, chiusura in velcro e arcobaleno sul retro sono le caratteristiche di questo modello. Alla fine degli anni '70 l'imprenditore toscano Luciano Pacini durante un viaggio in USA, scopre il boardshort Sundek sulle spiagge della California e decide di importare in Italia il marchio. Nel 1979 nasce la Kickoff con l'intento di distribuire sul territorio italiano i boardshort Sundek, un prodotto allora rivoluzionario che incontrò da subito i favori del pubblico italiano.

Anni 80

Esplode la passione per il boardshort con l'arcobaleno, le spiagge degli Stati Uniti e dell'Italia sono letteralmente invase da questo fenomeno che diventa un simbolo del surf e del suo stile di vita. Il brand diventa lo sponsor della ESA (Eastern Surfing Association) e promuove eventi su entrambe le coste degli States. In questi anni leggende del surf come Ken Bradshaw, Corky Carrol e Mark Foo entrano a far parte del team. Vengono fatti grandi investimenti sui giovani, sarà infatti Sundek il primo sponsor dell'appena dodicenne Kelly Slater e del fratello Sean. Il legame tra Sundek e KickOff si fa sempre più solido e l'azienda italiana si impegna a favorire lo sviluppo del brand in Europa partecipando attivamente alla creazione del prodotto, affiancando alla linea di boardshorts il design di capi 'fuori acqua'.
Anni 90 KickOff comincia a partecipare alla creazione delle collezioni, integrando le conoscenze tecniche dell'azienda americana con il gusto e lo stile italiano. A fine anni novanta nasce la collezione donna, dove le caratteristiche del brand vengono declinate in uno stile più femminile. Sempre in questi anni viene lanciato il modello sk23, il boardshort in poliestere manopesca con fantasia a fiori ibiscus con bordi e bande laterali, un altro dei modelli ormai divenuti cult.

2000

Nel 2005 la KickOff diventa una SPA. Nel 2006 viene inaugurata la nuova sede dell'azienda a Campi Bisenzio (FI), un 'open space' di 7000 mq all'interno del quale trovano spazio gli uffici e il magazzino; una struttura che rappresenta al meglio il mondo del surf e di Sundek.

Oggi

L'azienda è leader nel mercato in Italia con una distribuzione capillare e importanti investimenti in comunicazione e sponsorizzazioni. La stretta collaborazione con Alessandro Ponzanelli (pluricampione italiano di Longboard) consolida il marchio anche nel settore 'core' italiano. Anche negli states contina la ricerca di personagi chiave. Il team si allarga a giovani talenti del longboard e dello stile 'retrò', come il giovanissimo Jimbo Borland (classe '93 di Malibu), Oliver Parker (local di Rincon) e Chelsea Zaniboni, 17 anni di Santa Barbara. A livello internazionale l'apertura del nuovo showroom di New York sulla 57th strada sta dando un forte impulso al mercato statunitense che vede il marchio distribuito in store di grande prestigio come Saks Fifth Avenue, Jeffrey a New York, Atrium a Miami e Nordstorm a Coral Gables. In Europa il brand ha un ottimo posizionamento anche in Francia (Colette a Parigi), Spagna (Jofré a Barcelona), Grecia (Stenia ad Atene e Mykonos) e Italia (Luisa Via Roma a Firenze). Viene lanciata una nuova collezione uomo, Golden Wave, che rappresenta l'evoluzione dal tradizionale prodotto tecnico verso il mondo del fashion. L'azienda produce all'anno più di un milione di pezzi.

Domani

L'azienda si pone grandi obiettivi per il prossimo futuro: è in atto un profondo processo di internazionalizzazione del marchio che punta a espandersi in nuovi mercati e a consolidare la sua presenza in USA ed Europa. La sfida stilistica per la collezione 2009 sarà l'ampliamento delle main collection (Sundek e SundekGirls) e l'introduzione di SundeKids, un marchio dedicato al mondo del bimbo, con modelli, grafiche e vestibilità pensate appositamente per i più piccoli.

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