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UN'ONDA CON SIMONE ESPOSITO

a cura di Andrea Corrias Condividi SurfNews

ANNI: 29 anni

STANCE: regular

HOMESPOT: Buggerru

MUSICA: Punk e rap

SPOT PREFERITO: La Secchetta a Nora

SPONSOR: Untho, Mormaii, Line-up SurfShop, Dynamic Style

Il mio rapporto con Simone è strettamente legato alle reciproche passioni: io scatto foto, lui distrugge onde. Al di la delle sue doti tecniche di fluidità e potenza, È difficile che un'onda rompa in costa ovest senza che lui ne tragga beneficio. Simone incarna le effettive potenzialità del surf in Sardegna ed è per questo che mi piace lavorare con lui. Credo sia, infatti, uno dei pochi ad essere cresciuto surfisticamente senza viaggiare, 'nutrendosi' esclusivamente di Maestrale e Libeccio. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: i suoi slash precisi e la facilità con cui stacca manovre aeree dimostrano che non occorre abbandonare l'Isola per raggiungere un buon livello. La Sardegna ha tutto quello che un surfista (ed un fotografo) possono desiderare.
_Andrea Corrias

INIZI: Il surf nella nostra zona ha ormai vent'anni di storia. Ero un bimbetto quando andavo sul molo di Buggerru a guardare la prima generazione di surfisti nelle loro prime uscite. In seguito, grazie anche alla gara degli europei Epsa, io ed i miei amici siamo rimasti affascinati dalle onde ed abbiamo iniziato ad entrare in mare con tavole di fortuna. La prima tavola la comprai a 14 anni, era distrutta, di sicuro era più vecchia di me! Non ricordo neppure la marca, chissà quante e quali onde aveva preso prima di incontrarmi!

HOMESPOT: Surfare a Buggerru e' veramente rilassante, è il posto in cui sono cresciuto e credo di conoscerne ogni segreto o quasi. Certo, ho pagato personalmente questa confidenza finendo in brutte situazioni. Quello che più mi spaventava all'inizio era di finire sulle rocce. Poi ho imparato le vie di fuga e le situazioni da cui tenermi lontano. Da quando insegno surf alla scuola di Buggerru, il mio rapporto con lo spot si è fatto ancora più intimo visto che sono tenuto a passare la mia conoscenza ad altre persone. Sono due anni che facciamo lezioni sia ai turisti, che ai ragazzi del posto, che ogni estate affollano la spiaggia incuriositi da noi locali. Credo che il loro futuro di surfisti dipenda molto dalle prime lezioni che prendono e da come l'istruttore gli presenta lo sport. Molti abbandonano appena capiscono le reali difficoltà ed i pericoli. Alcuni però si sono appassionati ed hanno iniziato a venire anche in inverno, entrando in brevissimo tempo a far parte del gruppo dei locali. Il mio consiglio per i principianti che vengono a Buggerru è quello di andarci coi piedi di piombo, ho visto tanti farsi male.

TRAINING: Non faccio nessun allenamento speciale, penso che l'unico training per il surf sia stare tra le onde e vivere il surf al 100%. Le gare sono solo un momento del mio rapporto col mare! La mattina mi sveglio e vado a guardare lo spot. Se le condizioni sono buone cerco di dedicare il maggior tempo possibile alle onde, lavoro permettendo. Se il mare è piatto, invece, organizzo la mia giornata in maniera del tutto normale, magari infilandoci dentro qualche ora di skate. Non a caso il mio surfista preferito è da sempre Christian Fletcher, il primo a portare le manovre dello skate nel surf. Sono passati tanti anni ma i suoi air grabbati hanno letteralmente rivoluzionato il mio modo di guardare alle onde ed alle rampe. Ricordo quando chiuse il backside method one-foot. Passai ore di fronte a quella sequenza.

AFFETTI: Sono fortunato in questo. La mia compagna ha iniziato a surfare. E questo è stato motivo di crescita per entrambi. Trasferire a lei le cose che ho imparato in questi anni è una pratica difficile ma che dà frutti, a giudicare almeno dal suo crescente entusiasmo.

MATERIALI: Da tempo uso tavole Dynamic Style con misure abbastanza tirate. La mia tavola di tutti i giorni è una 6'.0', larga 18' e 1/4 e spessa 2' e 3/16 con cui surfo onde dai 70cm ai 2m. Mi trovo particolarmente bene con gli shaper brasiliani. Le linee filanti, i rail taglienti ed il volume ridotto si adattano perfettamente alle condizioni di Maestrale che di solito surfo. Infatti mi piacciono le onde non troppo grandi ma veloci, ripide e tecniche. Una mano nei materiali me la danno Michele del Line-up SurfShop di Assemini, i ragazzi di Mormaii per le mute ed Untho che mi fornise l'abbigliamento. Le sponsorizzazioni sono arrivate senza che io le cercassi. Mi hanno visto in mare, incitato dai miei supporter locali, e questo è bastato!


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