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NORTH EAST ENGLAND

a cura di Tim Nunn Condividi SurfNews

I fondali giusti nel posto sbagliato

L' Inghilterra è un posto piuttosto frustrante per i surfisti, questo lo abbiamo spesso ripetuto. La zona sud ovest (Cornovaglia, vedi Surfnews 57, Maggio-Giugno '06) riceve costantemente mareggiate dall'Atlantico, ma non è fortunata dal punto di vista geologico offrendo ai propri devoti solo poche onde di qualità. Il nord est dell'Inghilterra, che analizziamo in questo articolo, è più fortunato dal punto di vista geologico, ma riceve solo un quarto delle mareggiate che arrivano al meridione. I surfisti inglesi dicono sia un tipico caso di fondali giusti nel posto sbagliato!

In verità parlare di nord est dell'Inghilterra è un pò vago dal punto di vista geografico. In termini surfistici, ci riferiamo al tratto di costa che va da Scarborough al confine scozzese incorporando le gradi città di Newcastle, Middlesbrough e Sunderland. In un'area nota solo per l'industria ed il football (squadre di poco conto in vero), il surfing è cresciuto con un ritmo lento ma costante. Una delle principali ragioni per cui è cresciuto lentamente è la temperatura dell'acqua. Il Mare del Nord non riceve la corrente del golfo che riscalda posti come Scozia e Svezia. Questo significa che d'inverno la temperatura dell'acqua ti gela le ossa scendendo fino a tre gradi centigradi. Un paio di duck dive in questo freddo ed anche il più duro dei surfers può finire a riva col mal di testa. Per fortuna le mute di oggi hanno reso queste temperature un po' più sopportabili favorendo l'espansione dello sport. Un altro deterrente per il surf in questa area è l'inconsistenza delle mareggiate. Perché una swell arrivi fin nel Mare del Nord, la bassa pressione che la genera deve fermarsi tra la Scozia e la Norvegia o poco più a nord. Questo succede di rado, in quanto le basse di solito sbattono sulla costa ovest dell'Inghilterra e dissipano la loro energia sulla terraferma. Talvolta però, quando un'alta pressione si forma sull'Inghilterra, le perturbazioni vengono compresse verso nord e, una dopo l'altra, attraversano quella 'finestra' che produce mareggiate proprio qui. Succede solo qualche volta all'anno, ma quando accade, reef break e point producono onde splendide. La costa est è anche ricca di una storia singolare rispetto a qualsiasi altra destinazione surf del nord Europa. Castelli e monasteri si stagliano come sentinelle solitarie lungo la costa. Sono tutti posti che hanno avuto una storia travagliata testimoniando molte incursioni e occupazioni da parte di saccheggiatori vichinghi. Questa costa è sempre stata un posto ostile per gli insediamenti umani. In tempi più recenti però la sua economia, dominata dall'industria del pesce, dipende proprio da questo gelido mare. Di questo vivono i grandi porti di Tee e Tyneside ed i piccoli villaggi di pescatori come Staithes e Robin Hoods Bay. Sono questi piccoli villaggi che permettono agli amanti del mare di accedere alla linea costiera. Senza di loro le ripide rocce calcaree impedirebbero quasi totalmente l'accesso umano ai tanti reefs e beach-break della zona.

LE ONDE

Il più famoso di questi villaggi è Staithes, non solo per il fatto che ospita la migliore serie di reef di tutta la costa est ma anche per aver dato i natali al capitano James Cook. Il Capitano Cook è uno dei più grandi navigatori esploratori della storia Inglese. Ha scoperto Tahiti, l'Australia e le Hawaii dove è stato ucciso dalle tribù locali. Ciò che è più significativo per noi surfers è il fatto che Cook fu senza dubbio uno dei primi europei ad osservare la pratica del surfing e così pare giusto che il suo villaggio natale abbia le migliori condizioni di tutta la costa. Le onde qui rompono con pesanti tubi, specialmente a bassa marea. Ci sono tre picchi principali e molte altre onde che vengono surfate più raramente. Harbour Peak rompe con tutte le maree ma è generalmente un'onda lenta che però può essere surfata con ogni misura d'onda. Il Point è l'onda più seria del paesello e quella che riceve più mareggiata sebbene non sia in realtà un point-break ma un picco perfetto con la sinistra più tubante che la destra. Staithes riceve ogni centimetro di swell che arriva ma è anche esposta al vento e facilmente rovinata. The Cove è l'onda che, in questa zona, attrae più surfisti. Quando la marea si abbassa la lunga sinistra si accende. Il takeoff qui è difficile ma presto l'onda diventa un veloce muro con diverse sezioni tubanti. Si può affermare che, al suo meglio, The Cove sia una delle migliori onde in Inghilterra. Più a sud ci sono i famosi North Yorkshire Moors e la città di Whitby, che la leggenda racconta sia stato il porto di attracco del conte Dracula. Il monastero che sovrasta la piccola cittadina controlla dall'alto svariati chilometri di beach break e reefs, sono picchi incostanti ma tutti di buon livello con le giuste condizioni. Il successivo grande insediamento urbano verso sud è Scarborough, una movimentata città di vacanze che è divenuto il punto d'incontro per il surfing della costa est. E' qui che, grazie alle buone condizioni, si ha la più alta concentrazione di surfer. Le spiagge di Scarborough sono perfettamente esposte per questo tipo di mareggiate. North Bay è un'onda impegnativa con la bassa marea, mentre la baia più a sud offre protezione dai venti del nord. Ancora più a sud c'è Cayton Bay, il tipo di ambiente che ti aspetteresti di trovare in Australia piuttosto che in Inghilterra. La baia consiste in tre onde principali. Bunkers è un eccellente break ad alta marea. Surfabile anche con piccole swell, è un'onda molto ripida e divertente. Pump House offre un fondale misto di sabbia e roccia. Occasionalmente può essere ottima ma è anche facile che questo spot sia rovinato dal vento. Vicino ai boschi dell'estremità nord c'è infine Cayton point, una classica sinistra che si forma grazie ad un masso costringendoti a fare il takeoff su una lingua di roccia poco sommersa. Questo è il punto focale per il surfing della zona e diventa facilmente affollato grazie alle buone onde che produce.
A sud di qui la qualità del surf va peggiorando, le spiagge si fanno meno profonde e le onde di buona qualità diventano più rare. A nord di Statithes la linea costiera è tagliata da due aree altamente industrializzate con il risultato di un pesante inquinamento delle acque circostanti. Teesside e Tyneside ospitano tre tra le più grandi citta inglesi. Middlesbrough, Sunderland e Newcastle hanno onde di qualità ed una vibrante comunità di surfisti locali ma sono afflitte da pessime condizioni meteo. Una volta fuori da Newcastle a nord di Northumberland la qualità dell'acqua torna nuovamente eccellente facendo dimenticare ai surfisti le onde marroni del Yorkshire. Northumberland è una delle ultime frontiere nel surfing britannico. Scarsa popolazione, difficile accesso alla costa e minore esposizione alle mareggiate provenienti da nord. Non stupisce che queste miglia di linea costiera siano, per ora, solo parzialmente esplorate. Il potenziale è ottimo ed abbondano i reefs, points e le spiagge. Questo tratto di costa è stato quello più battuto dalle incursioni ai tempi dei Vichinghi ed ogni piccolo porto ha fortezze di protezione: grandi costruzioni che hanno un gran fascino anche per il surfer in esplorazione. Surfare da solo è normale in queste spiagge, ed i dintorni ispirano meraviglia e timore al tempo stesso. Sfortunatamente questa costa non ha l'esposizione dello Yorkshire più a sud e quindi riceve circa mezzo metro di mareggiata in meno, ma quando pompa, vale la pena di guidare un po di più per surfare in tranquillità. La conformazione geologica di questa zona è molto diversa dalla costa dello Yorkshire e questo porta di per se ad aver una grande varietà di spot. Ci sono molti beach breaks e river-mouth ma meno onde su roccia. Tutto questo rende la situazione piu varia e disperde in un'ampia area la piccola comunità di surfisti locali.

QUANDO

I mesi migliori per visitare questa costa sono quelli autunnali e invernali. Mentre diventa più consistente con l'avanzare dell'inverno è però l'autunno che ha le condizioni ideali. Essendo poco profondo il Mare del Nord si scalda piuttosto velocemente durante l'estate e la temperatura dell'acqua in settembre e inzio ottobre è ancora abbastanza mite. Le mareggiate in questo periodo sono una manna in quanto ci si può divertire indossando una minima quantità di neoprene. Con le prime swell arriva anche il vento freddo dal nord, che velocemente abbassa le temperature. Per intenderci, a metà novembre è indispensabile indossare una muta da 5 mm con calzari, guanti e cappuccio. Quando le mareggiate serie dell'inverno iniziano ad ingrossare il mare del Nord, sono quasi sempre accompagnate da basse temperature, neve e condizioni che rendono il surfing una sfida abbastanza tosta. Raggiungere la costa può essere alquanto arduo a causa delle formazioni rocciose del nord Yorkshire che, durante le abbondanti nevicate, rendono pericolose le strade. D'estate l'acqua è tiepida ma le mareggiate sono veramente inconsistenti. Non è raro per questi spot rimanere senza onde per tre mesi consecutivi, una triste condizione per una costa piena di potenziale surfistico.

Per il surfista viaggiatore il nord est dell'Inghilterra non è proprio una destinazione tra le più facili ed appetibili. Lo stesso, se siete nei paraggi per viaggio o lavoro non perdete l'occasione di assaggiarne i reef. Se sarete fortunati (e avrete portato la muta giusta) potrete surfare alcune delle migliori (e più inconsistenti) onde dell'Europa Settentrionale


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