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ROBERTO ROMANCINO

Testo e foto: Diego Ruggiero

N0ME: Roberto Romancino
NIKNAME: tanti... roby o pino per gli amici. Sulla mia rubrica è robisurf
ETà: 22
COSTA: Nord Palermitana
SURF DAL: 1998
SPONSOR: Surfside boardshop, Pukas surfboards
OCCUPAZIONE: Studiare quanto basta affinché la “famigghia” lo lasci surfare quanto e dove vuole

Roberto è una di quelle persone che comunicano entusiassmo. Sorridente e determinato è onnipresente lungo il tratto di costa tra Palermo e Ciammarita. La scena surf siciliana è forse tra le più giovani in Italia. Soltanto da qualche anno infatti questo sport ha cominciato ad evolversi seriamente e solo adesso se ne vedono i risultati. Roberto è un esempio di questa evoluzione. Appartiene alla seconda generazione (post hocus pocus ndr), il suo stile è radicale e pulito ed è tra i più bravi surfisti dell’isola.

Com’è entrato il surf nella tua vita?

Fin da piccolo sono stato attratto dal mare e ricordo con molta chiarezza la felicità che provavo quei giorni in cui arrivava un po di moto ondoso. Successivamente grazie ad una amica americana ho iniziato a conoscere il surf  e vedendolo fare ai primissimi ragazzi che lo praticavano a Mondello ho comprato la mia prima tavola.

Com’è cambiata la scena in questo lasso di tempo?

La scena palermitana è cambiata radicalmente rispetto a quando ho iniziato. Si faceva fatica a trovare qualcuno con cui poter condividere le onde, mentre adesso è iniziata quella fase in cui si cominciano a cercare spot meno frequentati, fino a due o tre anni fa era impensabile. A mio avviso, comunque, la svolta è stata determinata dall’apertura del primo, vero surf shop grazie al quale è diventato possibile reperire tutto il materiale tecnico e non. Inoltre Surfside è per molti di noi un punto d’incontro dove commentare l’ultima mareggiata o studiarsi l’ultimo video. L’evoluzione poi è stata molto graduale e dettata soprattutto  dalla scoperta di nuovi spot. Mettici poi i surf trip che sicuramente arricchiscono sia sul piano tecnico che su quello culturale.

Dove sei stato?

Fin ora sono stato in Portogallo, Costa Rica, Francia e Sri Lanka. In Italia diverse volte in Sardegna e Calabria.

Ho saputo che hai partecipato al “GAETA surf master”, come l’hai vissuta?

Per me è stato il primo contest a livello nazionale e mai avrei creduto andasse così bene (7° classificato ndr). Durante la prima batteria ero tesissimo ma sono riuscito a passarla ugualmente, soltanto dopo sono riuscito ad esprimermi al meglio e la soddisfazione è stata grande.

Ah, ho anche vinto il premio come atleta proveniente da più lontano (risate).

Scherzi a parte, gira voce che questo risultato ti sia valso una sponsorizzazione.

In realtà ero gia in contatto con Jon Sol di PUKAS tramite surfside. Durante la gara ha avuto modo di vedermi in acqua e dopo la premiazione è venuto a complimentarsi (soddisfazione su soddisfazione) ed abbiamo fatto un accordo per le tavole.

Qualcun’altro ti sostiene?

Sono nel team di surfside da tempo ormai. Helmut ha sempre creduto in noi anche quando tutto questo era un sogno lontano. Per il resto sono in contatto con altre persone per mute ed abbigliamento ma ad oggi ancora niente di certo.

Dacci un’idea di che cosa sia il surf in Sicilia oggi?

Sinceramente non sono molto contento di come si sta evolvendo. Per il momento vedo molta moda, imitazione sterile e poco rispetto sia per l’ambiente che per le regole di buona convivenza. Quelli che hanno una profonda dedizione si possono contare sulle dita di una mano. Spero che cambi qualcosa e soprattutto che cresca la cultura del surf, viceversa non si raggiungerà mai un livello medio degno di nota. Per quanto riguarda le potenzialità surfistiche dell’isola, quelle ci sono tutte e penso che ci sia ancora molto da scoprire.

Cosa pensi del livello che si è raggiunto rispetto a quello italiano in generale?

Il livello qui è ancora basso rispetto ad altre regioni ma questo è giustificato dal fatto che il surf qui esiste da pochissimo tempo. Penso ci voglia solo del tempo perché le onde non mancano.

Chi ti ha influenzato maggiormente in questi anni, surfisticamente parlando?

Sono stato influenzato un pò da tutti i più bravi surfer italiani e non. Di quelli che sono venuti in Sicilia mi piace Alessandro Maddaleni. Stimo molto anche le manovre aeree di Nicola Bresciani. Oltreoceano Andy Irons è il mio preferito.

Chi stimi di più in Sicilia?

Stimo molto Alessandro Boi, i miei amici di Surfside (che mi sostengono) ed in generale tutti quelli che s’impegnano al massimo.

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